Ibis sacro

Già al tempo dei Romani si conosceva questo uccello dall’aspetto esotico. Si trattava però di individui che erano importati per abbellire i giardini delle ville patrizie. In Egitto dove questa specie fu elevata al rango di divinità, rappresentando l’incarnazione terrena del Dio Thot, è ormai estinta.  Il suo areale è ora l’Africa sub-sahariana e l’Iraq, dove occupa areali caratterizzati dalla presenza di acqua e fango. Proprio la caratteristica dell’ambiente che di solito frequenta, ha permesso all’Ibis sacro di formare una stabile colonia nell’area delle risaie del Vercellese e del Novarese. Si dibatte spesso se l’origine di questa colonia sia da attribuirsi a individui sfuggiti dalla cattività o se si tratti di individui provenienti dalla Francia dove era presente già negli anni 80. In questi anni individui in movimento o svernamento nella Pianura Padana sono sempre più frequenti.

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