Merlo acquaiolo

Il Merlo acquaiolo, come si evince dal nome,  predilige i corsi d’acqua, in particolare fiumi e torrenti limpidi e con forti correnti, possibilmente senza   vegetazione acquatica. I luoghi dove è più facile incontrarlo sono cascate ponticelli, salti artificiali, muretti o vecchi mulini . Si ciba di insetti, larve acquatiche, piccoli molluschi, vermi. In Italia predilige gli ambienti montani ed  è particolarmente diffuso nella zona alpina, dove si spinge anche oltre i 2.000 metri, ma è presente con nuclei più o meno disgiunti anche sugli Appennini, e nelle Prealpi. Non esiste dimorfismo sessuale apparente tra i due sessi. I giovani si distinguono per il piumaggio grigiastro nella parte superiore e macchiettato di chiaro nelle parti inferiori. Il corpo e le ali degli individui adulti presentano una tonalità marrone, che sfuma verso il bianco sulla gola e sul petto. Il becco è nero, mentre le zampe sono di colore marrone scuro. La coda è corta e spesso è in posizione sollevata. Il nido è di forma sferica, con l’apertura verso il basso, viene costruito principalmente con il muschio, vicino ai  corsi d’acqua o sotto le cascate, tra le radici delle piante o nelle fessure delle rocce. Pur non essendo un uccello acquatico, riesce a nuotare con disinvoltura e a camminare sul fondo completamente sommerso dall’acqua. Esistono due tipi di Merlo acquaiolo, Il Cinclus gularis aquaticus che presenta le parti inferiori rossicce e vive in  Centro Europa, Gran Bretagna, e sud d’Italia, e il Cinclus cinclus  che presenta la parte inferiore color marrone come il dorso, e vive in Nord ed Est Europa e in alcune zone della Francia. La selezione naturale per questa specie inizia quando i piccoli hanno il primo impatto con l’acqua, si contano infatti parecchi decessi per annegamento.

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