Passera scopaiola

La Passera scopaiola è simile per dimensioni al  Pettirosso. Innanzitutto sfatiamo il mistero che aleggia intorno al suo nome italiano. Questo uccelletto viene così chiamato per l’abitudine di nidificare vicino alle  piante di erica, in modo particolare di Erica scoparia , pianta utilizzata fin dall’antichità per costruire scope. Il suo piumaggio è un insieme  di tinte grigie e brune più o meno screziate di scuro a seconda della parte del corpo.  Il becco è sottile, e le zampe sono di colore bruno rosato. Non esiste dimorfismo sessuale. Diffusa in tutta l’Europa, Dalle regione artiche fino al Mediterraneo. E’ in special modo durante l’inverno che possiamo osservare gli individui che si fermano da noi per svernare, sono di solito individui provenienti dalla Finlandia, dal Centro Europa  e da Austria e Slovenia. La Passera scopaiola nidifica nei boschi, soprattutto di  conifere nella regione alpina e prealpina della Lombardia, nei territori del Varesotto, nella provincia di Brescia. Il nido è costruito  o in terra o di poco sollevato, molto curato e ben nascosto spesso nei cespugli di rododendro. La Passera scopaiola, come poche altre specie, si accoppia anche con due maschi contemporaneamente, anche se questi all’inizio cercano di scacciarsi a vicenda, sembra provato che in fase di imbeccata dei piccoli, entrambi i maschi che si sono accoppiati partecipino all’allevamento della prole

 

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