Tecniche di Scatto

Prima di cominciare con le varie spiegazioni vogliamo ribadire ancora una volta un concetto per noi fondamentale. Si deve limitare il disturbo degli animali e qualora ci accorgiamo di essere di troppo o di disturbare eccessivamente dobbiamo rinunciare immediatamente a scattare le foto. Per accorgersi di questo serve esperienza o l’aiuto di qualcuno che ne sa più di noi. Vi consigliamo infatti, prima di avventurarvi a fotografare una specie, di studiarne i comportamenti e le abitudini. Per far questo basta anche semplicemente fare diverse ricerche in internet oppure dotarsi di testi specifici.

Quale attrezzatura usare?

Nella fotografia naturalistica abbiamo bisogno di due oggetti fondamentali: una reflex ( riteniamo praticamente impossibile scattare con una compatta queste foto ) e degli obbiettivi medio/lunghi.

Per quanto riguarda la reflex è consigliato un corpo macchina che abbia almeno 5 fotogrammi al secondo. Questo perché quando ci si ritrova a fotografare scene dinamiche, anche il centesimo di secondo è fondamentale per ottenere dei buoni scatti ( più foto abbiamo e maggiore è la probabilità di averne di buone ). Per quanto riguarda tempi / diaframmi / ISO ecc.. non vi annoiamo con discorsi prettamente tecnici ma possiamo consigliarvi di avere un tempo che sia sempre pari o maggiore alla lunghezza focale utilizzata ( ovvero se utilizziamo un 500mm il tempo deve essere pari almeno a 1/500 ).

Riguardo gli obbiettivi da utilizzare possiamo solo dirvi che la lunghezza media deve essere di almeno 300mm. Ovviamente esistono eccezioni; la più evidente è quando ci si trova a scattare con soggetti estremamente confidenti, come in Val Roseg, dove le cince vengono a prendere il cibo direttamente dalle vostre mani.

Come avvicinarsi al soggetto?

Noi riteniamo che un buon fotografo naturalista debba essere in grado di avvicinarsi il più possibile ai soggetti da riprendere. Come già premesso per diventar bravi ci vuole solo esperienza.

Come noi umani, anche nel mondo animale, il cibo facilita l’arrivo dei soggetti. Ricordiamoci che se cominciamo ad alimentare degli animali con del cibo durante la stagione fredda dobbiamo continuare fino all’arrivo della primavera perché loro conteranno sulle nostre mangiatoie. Il cibo deve essere il più naturale possibile ( di solito le pizze non vanno bene J ).

Possiamo raggruppare i metodi di avvicinamento in quattro situazioni; da capanno fisso, da capanno mobile, utilizzando solo reti mimetiche o direttamente dal finestrino dall’automobile ( mi raccomando abbassato! ).

Come preparare il giusto set?

Noi riteniamo che i posatoi / ambientazioni siano lasciati alla libera scelta dei fotografi. Riteniamo anche però che sia importante averli  più naturali possibili per non alterare la realtà o produrre risultati troppo artificiali.

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