Passera d'Italia

 

La Passera d’Italia presenta, nell’aspetto, grandi differenze tra i due sessi. Il maschio sfoggia una livrea appariscente, con dorso e ali marroni, screziati di nero, guance bianche, nuca e testa bruno-nocciola, gola nera e petto grigio. La femmina, come i giovani, si presenta nei colori molto più sbiadita. Il becco è conico e robusto, e di colore grigio scuro. Il maschio di Passera d’Italia è abbastanza simile alla Passera mattugia, dalla quale si distingue soprattutto per una maggiore estensione del bavaglio nero sul petto e soprattutto per l’assenza della macchia, anch’essa nera, all’interno del bianco delle guance e soprattutto dalla dimensione essendo di parecchio più grande. La maggior parte degli autori concorda nel ritenere la passera d'Italia una specie a sé stante, anche se altri la accomunano, anche dal punto di vista tassonomico, alla passera domestica o oltremontana . In Italia  è nidificante e prevalentemente sedentaria, può nidificare anche in piena stagione fredda e la si ritrova praticamente in tutti gli ambienti, dalle aree urbane ai villaggi, fino all’aperta campagna. La stagione riproduttiva inizia a marzo, in questo periodo è facile osservare gruppi di maschi intenti ad accoppiarsi anche con una sola femmina. Il nido, un voluminoso ammasso di fili d’erba secca con ingresso laterale, è costruito in ogni luogo possa essere fisicamente ospitato, più raramente, nelle cavità degli alberi. La femmina vi depone dalle 3 alle 6 uova, che cova per 11-14 giorni. Anche se sembra impossibile che i passeri possano sparire si ha in questi ultimi anni la fondata impressione che il numero di questi uccelli sia in netta e continua diminuzione, questo è ciò che vediamo in Pianura Padana, il motivo è sempre lo stesso l'uso indiscriminato di veleni potentissimi in agricoltura.

 

 

Home Uccelli

Demo