Barbagianni

Il Barbagianni è un uccello rapace notturno appartenente alla famiglia dei Titonidi. E' di facile riconoscimento grazie alla forma della faccia, che descrive come un grosso cuore piatto. Questa conformazione della faccia, gli consente di incanalare il maggior numero di onde sonore verso gli orecchi, situati proprio dietro al disco facciale e di percepire anche il fruscio nell’erba causato dal passaggio di un piccolo animale anche a notevole distanza. Il piumaggio della parte anteriore e inferiore  è generalmente tendente al bianco, mentre nella parte superiore è di un bel colore ocra punteggiato di grigio. Esiste una sottospecie la "guttata", di colore molto più scuro che vive però in prevalenza nell'est Europa. Ha lunghe zampe molto utili nella caccia, che conduce ispezionando il terreno volando basso sui campi, causa questa di numerevoli morti sulle strade che attraversa volando ad un metro ca da terra. Le femmine, solitamente sono più grosse e hanno un manto più scuro. E’ un uccello stazionario. Non teme l’uomo, con il quale si è perfettamente integrato,  a tal punto che alcuni contadini incoraggiano il suo insediamento, predisponendo delle cassette nido. Il periodo della riproduzione va da aprile a maggio e le uova, generalmente da 3 a 9, vengono deposte in un luogo ben riparato e nascosto. Ama deporre le uova nelle soffitte abbandonate, e nei vecchi fienili, il nome inglese infatti è "gufo del fienile"… La covata prosegue per circa 40 giorni. In questo periodo, la femmina è alimentata dal maschio che caccia per lei. Ai pulcini, che in linea di massima, ci impiegano circa 12 settimane prima di spiccare il volo, provvedono entrambi i genitori.

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