Saltimpalo

L’ambiente prediletto dal saltimpalo è costituito da aree aperte con rada vegetazione. E’ necessaria, però, la presenza di numerosi posatoi che possono essere di vario genere dai fili d’erba a paletti di recinzioni anche di filo spinato e piccoli muretti.  I posatoi gli sono necessari per gli appostamenti di caccia, dai quali parte ritornando sempre con qualche insetto. Di taglia piccola, è  simile nell’aspetto allo Stiaccino, dal quale però si differenzia  per l’assenza del sopracciglio, per avere la coda leggermente più lunga ed il corpo appare più compatto. Il maschio ha il capo nero durante il periodo riproduttivo, più chiaro durante la stagione invernale, è evidente  un collare chiaro quasi bianco. Il petto è tendente al castano arancione, la gola è nera come il capo. Le ali sono marroni con una macchia bianca visibile anche quando l’individuo è in volo. La femmina presenta un piumaggio più sbiadito rispetto a quello del maschio e un sopracciglio bianco sporco appena accennato. Gli individui più giovani si differenziano dagli adulti per la tonalità bruna e per le  striature nere sulle parti superiori, mentre le parti inferiori sono grigio-bianche. Il Saltimpalo si nutre di insetti, ragni e vermi catturati spesso sul terreno. Il periodo della riproduzione va da marzo ad agosto. L’area di nidificazione è solitamente a livello del mare o raggiunge al massimo i 500/600 metri di altitudine. Il nido, molto nascosto, viene costruito in cavità del terreno, ma riparato o da ciuffi d’erba o da piccoli cespugli,  utilizzando fili di erba, paglia, licheni e radici.

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