Più che vere tecniche di scatto, qui troverete dei consigli per come arrivare ad effettuare dei buoni scatti e come poter osservare da vicino i nostri amici animali. Un grande fotografo naturalista  di cui non ricordo il nome, diceva che se sei in possesso di una buona attrezzatura, ma le immagini non ti soddisfano in fatto di qualità, vuol dire che i soggetti che stai per riprendere sono troppo lontani. Ecco perché l’attrezzatura non è tutto. Bisogna quindi essere a giusta distanza dai soggetti, non troppo vicina per non spaventarli, ma non troppo distante per ottenere immagini soddisfacenti. Per poterci avvicinare in modo corretto ai soggetti è necessario  un certo mimetismo (reti, capanni mimetici o materiale naturale del posto) dove è possibile io preferisco usare materiali trovati in luogo. Non tutti i soggetti hanno lo stesso carattere, qualcuno può essere confidente qualcun altro molto meno, non esistono regole, solo l’esperienza ci potrà aiutare. Se ci rendiamo conto che un soggetto è allarmato dalla nostra presenza è buona norma andarsene. A volte occorre preparare il luogo mimetizzato giorni prima, in modo che gli animali si abituino alla nuova situazione. Per ottenere buoni risultati sappiamo bene che la cosa più importante è la giusta luce che non significa sempre una giornata di sole, anzi a volte la luce solare è troppo forte e causa delle spiacevoli e dure ombre, anche una giornata nuvolosa o velata ci può aiutare molto. Una buona norma è avere i soggetti alla giusta altezza, troppo in basso vengono schiacciati, troppo in alto non si vedono bene le caratteristiche, buona norma sarebbe portarli a frequentare posatoi sistemati alla giusta altezza da terra. Se i soggetti non usano i posatoi come le anatre o i limicoli dovremo abbassarci noi sdraiandoci sul terreno. Anche il rumore delle macchine che scattano potrebbero disturbare, quindi è sconsigliabile usare le raffiche e dove la macchina lo consente, le prime volte si può usare lo scatto silenziato.